Dean.Trashmaster
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EDIT: dal 2023, a suon di patch, è diventato più stabile, anche se per nulla perfetto e ancora macchinoso. Consiglio di recuperare la trama di questo da Youtube e di comprare il secondo, sembra essere parecchio valido.

Review di metà 2019 :
Premetto che le aspettative erano piuttosto basse, conoscendo lo stato del gioco all’uscita (e nei mesi successivi).

+Trama in breve: nella Boemia del 1403, Henry è il figlio giovane e incapace di un fabbro che, entrato in contatto con la guerra, si farà le ossa in un mondo a lui sconosciuto in cerca di vendetta personale, approcciandosi con nobili e briganti, fino a diventare il classico eroe fantasy. La Quest Principale risulta intima ma abbastanza inconsistente, passando dall' inutilmente prolissa a sbrigativa nel giro di poche missioni, per confluire in un finale non solo aperto ma letteralmente troncato (SPOILER: infatti, la macro trama orizzontale non si conclude minimamente).

+Realismo: è probabilmente uno dei punti più deboli del titolo, quando a detta del Team sarebbe dovuto essere il fulcro dell'avventura. Idem i combattimenti (spada, arco o mani nude), ma entriamo più in dettaglio.
-Nonostante parecchie patch, molte missioni (secondarie e principali) sono praticamente rotte (e non parlo di soli Bug e Glitch che possano strappare qualche risata): nemici immortali, alleati che muoiono con un colpo, Freeze vari, eventi scriptati che non partono, Hitboxes quasi totalmente a caso, Random Triggering di interazioni con oggetti o personaggi, NPC bipolari.
-I Dialoghi sono talvolta banali, inutili o semplicemente scritti male, nella parte finale (Ultimo Atto ed Epilogo) invece diventano estremamente didascalici nel tentativo di colmare le lacune in sede di Quest Principale.
-Caricamenti infiniti e frequenti non fanno altro che minare ulteriormente il realismo dell’esperienza (al Day-One la situazione era addirittura peggiore, per il noto problema prima di ogni dialogo con gli NPC, che è stato corretto in buona parte del gioco tranne che nelle Quest Principali e Secondarie nell’Ultimo Atto).

+Un punto a favore del gioco sono invece le musiche, non particolarmente memorabili ma di buona qualità tecnica, piacevoli e d’atmosfera (escluso l’estenuante tema principale di Skalica/viaggio rapido).

+Comparto grafico/tecnico: I ragazzi di Warhorse sono riusciti a creare un comparto grafico tutto sommato dignitoso ma rotto persino lavorando col CRYENGINE, per non parlare del Framerate abbastanza ridicolo (anche su PC di fascia massima) e del frequente stuttering da metà Quest Principale in poi.

+Durante il Kickstarter e nella promozione le promesse principali erano riassumibili in: no caricamenti, no missioni di raccolta (ehm), realismo ad ogni costo (a-ha), IA versatile (invece trovi NPC rincoglioniti o stalker), libertà totale (invece pochi approcci scriptati, finale su binari, nessun sistema di Karma)

+Divertimento: ebbene sì, alcuni di questi difetti possono essere sorvolati o addirittura goduti (circa)...Per me (e molti altri) l'avventura è stata un'emozione continua, oscillante tra la discreta immersività, le grasse risate (per i motivi sbagliati) e la frustrazione derivante dall' ingiocabilità.
Magari tra un ulteriore anno il gameplay del titolo migliorerà, a patto che continuino a patcharlo decentemente,e in quel caso ne consiglieró l’acquisto (magari in versione Royal a prezzo basso) non tanto per il gioco in sé, ma per l' importanza del background di sviluppo e produzione, più che per il titolo in sè (al di là di false promesse e recensioni altissime -senza senso- al dayone).

In conclusione, Kingdom Come Deliverance è un Elder Scrolls senza gambe che si crede un corridore.

Piccola curiosità: alla sua uscita, nel popolo di internet è scoppiato uno scandalo perché nel gioco non ci sono personaggi di colore. Certo, si sa benissimo che, nella Repubblica Ceca del Quattrocento, di neri ce n'erano a frotte...